Amministrazione

Scadenzario di lavoro con responsabili e documenti

Uno schema semplice per pianificare adempimenti e appuntamenti, assegnare responsabilità e raccogliere prove a partire da scadenze verificate.

Un calendario da tavolo per organizzare le scadenze.
In questa pagina

Partire da una scadenza verificata

Per costruire uno scadenzario di lavoro, associa ogni voce a una fonte e a una persona incaricata. Puoi partire da questi campi:

CampoScopo
AdempimentoCosa devi fare o l’appuntamento fissato
Fonte verificataIl riferimento che conferma l’adempimento: link o documento
ScadenzaLa data operativa a cui ti coordini
ResponsabileChi esegue
Data internaQuando inizi la preparazione
PreparazioneCose da raccogliere e controllare
StatoDa fare, in preparazione, inviato, completare, da correggere
ProvaLa traccia oggettiva di chiusura

Un esempio: «Appuntamento già concordato con il commercialista».

  • Fonte verificata: conferma di calendario o email.
  • Scadenza: giorno dell’appuntamento.
  • Preparazione: elenco dei documenti utili per quell’incontro.
  • Prova: nota della consegna effettuata e file trasmessi.

Se ti serve un metodo per archiviare i file collegati alle voci, vedi organizzare documenti e scadenze.

Assegnare un responsabile e una data di preparazione

Individua un responsabile per ciascuna voce: è la persona che esegue o coordina, anche quando deleghi parti a un consulente esterno. Aggiungi una data interna per iniziare la preparazione prima della scadenza, così la voce passa dallo stato «da fare» a «in preparazione» con azioni chiare.

Nella sezione «Preparazione» elenca attività verificabili, ad esempio:

  • recuperare le ricevute SdI pertinenti della pratica;
  • raccogliere eventuali ricevute PEC collegate all’invio di documenti;
  • verificare che i file allegati siano la versione corretta;
  • annotare domande aperte da discutere al prossimo appuntamento.

Chiudere la voce con una prova

Chiudi solo con una prova oggettiva, distinguendo la «trasmissione» dal «completamento» dell’adempimento.

  • Fatture via SdI: il Sistema di Interscambio rilascia ricevute di scarto, di consegna o di impossibilità di consegna. Uno scarto significa che la fattura non è stata emessa: correggi la causa e reinvia. L’impossibilità di consegna non è uno scarto dopo controlli formali superati: il documento è messo a disposizione nell’area del cliente e il fornitore deve informarlo (Agenzia delle Entrate, controlli e ricevute SdI). Nel tuo scadenzario, la «prova» è l’identificativo di trasmissione con la ricevuta coerente e la nota sull’informativa al cliente quando serve.

  • Invii via PEC: un invio da PEC a PEC fornisce ricevute che attestano invio e consegna; il messaggio è considerato consegnato anche se la casella non viene letta (AgID, posta elettronica certificata). Come prova allega i file delle ricevute di accettazione e consegna insieme al documento inviato.

Aggiorna lo stato solo quando hai la prova corretta e, se è richiesta un’azione successiva, apri una nuova voce collegata con la sua fonte verificata.

Fonti e riferimenti

Per una correzione su questa pagina: contact@computa.it. Indica il passaggio e il riferimento da verificare.

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