Fisco

Come verificare una partita IVA prima di fatturare

Controlla la partita IVA prima di emettere la fattura e allinea i dati con il cliente per evitare correzioni dopo l’invio.

Quaderno e documenti per preparare l’avvio di un’attività.
In questa pagina

Che cosa restituisce la verifica

Il servizio ufficiale «Verifica partita IVA» dell’Agenzia delle Entrate consente di controllare:

  • se il numero è valido;
  • lo stato dell’attività associata;
  • la denominazione dell’impresa o, per le persone fisiche, il nome e cognome del titolare.

Dalla stessa pagina sono disponibili collegamenti a servizi distinti: VIES per le operazioni intracomunitarie e verifica del codice fiscale. L’esito non fornisce indicazioni su affidabilità commerciale, debiti o altre posizioni. Per usarlo inserisci il numero e leggi il risultato. Fonte: Agenzia delle Entrate, verifica partita IVA (consultazione 2026-09-19).

Confrontare il risultato con i dati del cliente

  • Chiedi al cliente un riepilogo scritto dei dati fiscali da usare in fattura: denominazione/ragione sociale oppure nome e cognome, partita IVA, eventuale codice fiscale.
  • Confronta denominazione/nome restituiti dal servizio con quelli ricevuti. Segnala eventuali differenze al referente amministrativo.
  • Verifica lo stato: se risulta cessata o non valida, chiarisci prima di proseguire.
  • Annota data, risultato e riferimento della pratica nel tuo file di lavoro, così puoi ritrovare il controllo svolto.

Se i dati non coincidono

  • Chiarisci la discrepanza con il cliente e con chi segue la tua contabilità, tenendo conto dei termini applicabili alla fattura.
  • Invia al cliente un riepilogo puntuale della discrepanza: numero verificato, denominazione/nome risultante, stato mostrato dal servizio.
  • Chiedi conferma scritta dei dati corretti oppure un documento aggiornato con i dati fiscali da utilizzare.
  • Se il numero risulta non valido o l’attività appare cessata, fai verificare a chi segue la contabilità come documentare l’operazione. Non cambiare intestatario senza chiarire chi sia il cliente effettivo.
  • Non chiedere né archiviare credenziali di accesso del cliente. Se serve un riscontro aggiuntivo, chiedi un documento formale o un contatto del referente amministrativo.

Quando serve una verifica diversa

  • Operazioni intracomunitarie: usa la verifica VIES, separata dal controllo nazionale della partita IVA.
  • Cliente senza partita IVA: usa il servizio distinto di verifica del codice fiscale.
  • Per gli altri riscontri sul documento elettronico e sulla trasmissione (SdI), segui i controlli prima dell’invio della fattura.

Fonti e riferimenti

Per una correzione su questa pagina: contact@computa.it. Indica il passaggio e il riferimento da verificare.

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